Generale
Obelisco antico I
Informazioni dalle pagine «Generale» del diario: 8 voci, da leggere in 8 luoghi (Deserto bruciato, Prati bassi, Altopiani nomadi, Boscofestante e Terre di primavera).
L'umanità svanirà, come ogni essere. La sua luce tremolante si spegnerà, mai toccata dall'eterna Fiamma.
Insignificante e minuscola di fronte alla conoscenza quasi infinita, che brucia luminosa.
Diventerà polvere mentre noi diventeremo fuoco. Un ciclo infinito di rovina e tumulto.
Non era previsto. L'umanità è effimera! Non è altro che un breve momento nel tempo, un respiro già esalato, un battito di ciglia!
Eppure, nonostante la loro natura mortale, gli umani hanno creato il fuoco.
Una loro Fiamma per illuminare l'alba imminente.
Sotto le nostre terre c'è un abisso così profondo che il suo contenuto ci è sfuggito per millenni.
Nessun segreto può resistere alla luce della Fiamma eterna. Un male arcaico che cova... cresce.
Deve essere sepolto, sommerso e sigillato. L'umanità non dovrà mai avvicinarsi ai tentacoli di questa piaga.
Linfa vitale grezza estratta, diluita e alchemizzata. Trasformata, trasfigurata. Fusa e rinata.
Un potere profondo, che alimenta i corpi dei più giovani a Val di brace, facendoli marcire. Abbiamo fallito, accecati dal nostro stoicismo.
Puntiamo di nuovo lo sguardo verso il cielo, perché questo nucleo vuoto non può essere salvato.
Energia che sgorga dalle profondità del nucleo. Una luce che erompe, superando i confini dello spazio.
Una porta che viene aperta dalla Fiamma: le scintille più brillanti percorreranno un sentiero fiancheggiato dal fuoco e illumineranno ciò che è ammantato nell'ombra.
Non lasciare mai che le stelle si spengano, né che il sole muoia mai. Ergiti al di sopra di tutto, un'eredità che durerà per l'eternità.
Siamo stati divisi. Siamo stati divisi come un'anguilla a due teste.
La discordia in mezzo a noi separa i più giovani dall'empireo: un nuovo capitolo, finalmente. Vogliono proteggere la fiamma effimera, ispirata dai focolari e dalle lucciole del genere umano.
Tutti noi ci muoviamo e cadiamo. Alla fine, inciampiamo.
Infine... Resti di un'epoca sfuggente, gettati via.
Annegati nelle onde. L'ennesimo male, un errore, spazzato via e sigillato.
Lasciamo che l'acqua elimini tutto ciò che è contaminato. Dopo di noi, il diluvio.
Forse la Fiamma era stata contaminata per tutta la vita. Accecata dalla sua stessa luce... O forse siamo stati noi.
L'ultimo difetto, innalzato troppo al di sopra del resto. Una caduta così profonda, così devastante, da rivaleggiare con gli abissi sottostanti. Un fallimento che ci ha separato.
Divisi, confusi. I nostri giovani che affogano nella guerra, i nostri vecchi chiusi nelle stelle. Un errore di calcolo. Cenere tra le stelle, dopo tutto. Dobbiamo ricominciare da capo.
Manathor
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