Manto, Elisir e Pozzo di Elisir
Una zuffa nelle catacombe
Informazioni dalle pagine «Manto, Elisir e Pozzo di Elisir» del diario: 2 voci, da leggere in 2 luoghi (Boscofestante).
Stavo trasportando del materiale da costruzione quando ho sentito un rombo sotto i piedi. Spaventato, sono inciampato e ho lasciato cadere a terra il pesante carico. Devo aver battuto la testa sulle scale di pietra... e tutto è diventato nero. Ero perduto nel silenzio, chissà per quanto tempo.
Quando mi sono svegliato, ho sentito un formicolio danzarmi sul palmo della mano. Qualcosa che strisciava. Poi una puntura. Una creatura bestiale aveva affondato le sue zanne aghiformi nella mia mano! Me la sono scrollata di dosso, scosso dallo spavento. Volevo calpestarla, ma la bestia si è rintanata sottoterra... Andate avanti a costruire senza di me, mentre io mi occupo di questa ferita!
I suoi denti mi lacerano sempre più la carne.
Il primo morso è stato solo un amaro preludio ai tanti altri che sono seguiti. Temo che la mia ora sia vicina.
I miei muscoli si irrigidiscono, la mia pelle si tende. Li vedo alla luce delle candele, che spingono ansiosamente verso l'esterno... Le pietre della catacomba mi hanno maledetto, perché la mia cassa toracica ospita mille bocche affamate.
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