Leviatano Drago Marino
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Un colossale leviatano dalle caratteristiche rettili, trovato nel cuore del cratere vulcanico che supporta la vita in quest’area del pianeta. L’esemplare scansionato misurava 112 m di lunghezza.
1Tessuto resistente al calore
L’analisi dei tessuti rivela che questo esemplare è composto per 1/3 da materiale inanimato, concentrato nell’area del petto. Il consumo e la conservazione delle sostanze minerali potrebbe spiegare la capacità di questa creatura di resistere a temperature così estreme. Sembra anche in grado di consumare materiali fusi ed espellerli verso i suoi avversari.
2Avambracci
Gli avambracci evolutivamente distinti vengono usati sia a scopo propulsivo che difensivo. La loro presenza suggerisce una divergenza evolutiva dalle altre specie del pianeta che risale a decine di milioni di anni fa. Il drago marino è probabilmente una delle specie più antiche del pianeta.
3Comportamento
Essendo la specie carnivora più grande mai incontrata su 4546B, praticamente ogni cosa è una sua potenziale preda. Siccome ci sono pochi obiettivi sostanziosi nei sistemi cavernosi vulcanici, è probabile che il drago marino si avventuri all’esterno, nelle acque più fredde, per cacciare altri leviatani più piccoli. Li costringe a spingersi più in profondità, dove vengono infine lessati vivi.
La dimensione del drago marino e le limitazioni delle caverne in cui abita suggeriscono un numero di esemplari estremamente ridotto, forse entro la decina. Anche se non è insolito che i grandi predatori mantengano una popolazione ridotta, è possibile che le fonti di cibo del drago marino siano diminuite col tempo. Questa specie potrebbe essere in via di estinzione.
ValutazioneMinaccia estrema - Evitare in qualunque circostanza